Valutazione del rischio chimico

intestazione-sicurezza

Il D.Lgs 81/2008 (che ha abrogato il D.Lgs 25 del 02/02/2002) prevede che nelle attività con presenza di agenti chimici, sostanze, prodotti (in forma di fumi, gas e polveri), il datore di lavoro debba effettuare la valutazione rischio chimico che va ad integrare la valutazione generale dei rischi. Il datore di lavoro deve quindi procedere, in via preliminare, all’ identificazione di tutti gli agenti chimici utilizzati e valutare se possono comportare un rischio per la salute e sicurezza dei lavoratori. Effettuiamo la Valutazione Rischio Chimico in conformità ai criteri dell’art. 223 del D.Lgs 81/2008.

Ai fini della suddetta valutazione il Datore di lavoro deve provvedere preliminarmente a reperire le relative schede di sicurezza (SDS) e successivamente a definire:

  • le sostanze utilizzate;
  • il settore di attività in cui ne viene effettuato l’impiego;
  • il personale esposto;
  • le modalità di manipolazione;
  • le quantità e la frequenza di impiego.

In funzione dell’esito della valutazione, il D.Lgs 81/08 al Titolo IX descrive le misure di prevenzione e protezione da adottare.
La suddetta valutazione deve inoltre tener conto dei Reg. UE REACH e CLP.